Roma momentaneamente seconda nel girone: Perez, Zaniolo e Abraham decidono la partita e blindano l’Europa

La Roma vince e convince all’Olimpico, battendo per 4-0 gli ucraini dello Zorya. I giallorossi scacciano via i brutti pensieri a suon di gol, ci pensano Perez, Zaniolo e due volte Tammy Abraham. Una vittoria importante per la Roma che si qualifica matematicamente agli spareggi di Febbraio, con la possibilità ancora aperta di passare primi nel girone. Solo uno il punto che divide la Roma dal Bodo, che ieri ha portato i 3 punti a casa battendo 2-0 il Cska. Il 9 Dicembre si avrà il verdetto, la Roma è chiamata a vincere e dovrà farlo a Sofia, fuori casa. Il Bodo sarà invece impegnato a Zaporyzya, e la speranza è che fuori casa possa perdere punti fondamentali.
La Roma il 9 Dicembre deve scendere in campo con la stessa serenità di questa sera: sebbene gli avversari non fossero di altissimo livello (come già si era visto all’andata), i ragazzi di Josè Mourinho hanno dimostrato di meritare in lungo e in largo, dominando sin dai minuti iniziali.
Dopo appena un minuto di gioco Mkhitaryan si ritrova a tu per tu con il portiere, ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco. La partita è sempre stata nelle mani dei giallorossi che non hanno mai dato l’impressione di correre rischi importanti. Bravo Rui Patricio ad intervenire quando richiesto e ad infondere fiducia ai suoi compagni. Mourinho schiera ancora una volta un 3-5-2, questa volta però non c’è nessun filtro a centrocampo come siamoa abituati a vedere, al suo posto come mezzala gioca Carles Perez che mai era partito titolare in quella posizione. Zaniolo trova posizione molto più avanti del solito, praticamente al fianco di Tammy Abraham. L’ex Chelsea è stata l’unica macchia nel primo tempo della Roma, poco lucido e forse demotivato. Gli errori li commette anche nella ripresa, ma la doppietta (con gol in rovesciata) riscatta la prestazione sottotono. Ispiratissimo invece Nicolò Zaniolo che già dopo pochi minuti aveva mandato in porta sia Mkhitaryan che Abraham, nulla di fatto però perché l’armeno era in fuorigioco e l’inglese spara alto sopra la traversa.
Servono 15 minuti alla Roma per sbloccare la gara, ci pensa Carles Perez che deve concretizzare l’ottima imbucata di El Shaarawy (nel ruolo di esterno a tutta fascia) che con un pallone di esterno destro libera il compagno in area di rigore. Al 33’ il raddoppio, Veretout recupera palla nella metà campo dello Zorya e serve Zaniolo che al limite dell’area incrocia con il destro battendo Matsapura. Gol importante per il 22 della Roma che dopo le due panchine consecutive e le numerosi voci di mercato, risponde con una prestazione sontuosa che fa ben sperare per le prossime partite.
Lo Zorya schiera un timido 4-3-3, terzini altissimi (troppo) e falle importanti in difesa. Ogni palla persa in fase di costruzione era un invito al gol per i giallorossi. Le uniche vere opportunità sono nate sugli sviluppi da calcio d’angolo, bravo Rui Patricio però a farsi trovare sempre pronto.
Alla fine del primo tempo, la Roma ha la possibilità di triplicare dal dischetto. Jordan Vertout si assume la responsabilità dagli 11 metri. Prende il pallone, lo posiziona, lo guarda e lo… sbaglia. Altro errore per il francese che continua il trend negativo iniziato a Torino contro la Juventus.
Errore non decisivo perché pochi minuti dopo la ripresa Zaniolo salta secco Imerekov e serve Abraham che segna a porta vuota. Ancora una volta Zaniolo protagonista, anche nel ruolo di assistman. Mourinho vedendo la partita in cassaforte, decide di fare qualche cambio e dare minuti ai giocatori panchina: trovano spazio Shomurodov, Zalewski e Ibanez.
Mou decide di lasciare in campo Abraham (per la tristezza di Borja Mayoral), concedendogli ancora qualche spezzone di partita. L’inglese coglie l’occasione e al 75’ trova un gol meraviglioso: la palla si alza in area di rigore dopo una respinta del portiere e Tammy decide di colpirla di collo pieno… in rovesciata però. Gol stupendo che regala ai 40000 dell’olimpico una scena memorabile. Abraham lascia poco dopo il campo, prestazione a metà in cui ha estasiato con i gol e preoccupato per i numerosi errori. Al suo posto entra Borja Mayoral, che ha trovato pochissimo spazio in questo inizio campionato.
Spazio anche per un 2004, Missori: con il risultato ormai al sicuro, Mourinho decide di regalare una grande gioia ad un giovane della primavera. Per Missori è record, è infatti il primo 2004 ad esordire in una competizione europea con una squadra italiana.
La Roma dunque spazza via problemi gli ucraini dello Zorya con un secco 4-0. Grande disparità in campo, la qualità delle due squadre era profondamente diversa. La Roma trova fiducia in vista della partita del 9 Dicembre, giorno in cui si deciderà chi sarà a passare da prima in classifica.
Francesco Cenni