Dybala-Totti

Nelle ultime ore si è alzato un polverone a seguito delle dichiarazioni di Totti , a margine dell evento per l’ inaugurazione del circolo di un’ altra bandiera giallorossa , Bruno Conti .
Nelle dichiarazioni si è lasciato andare ad esternazioni di dubbia interpretazione tra cui i riferimenti a Zaniolo a cui dice di : decidere cosa fare e dare rispetto ai tifosi .
E in particolare fa rumore il riferimento a Dybala che a breve sarà presentato dall’ Inter , su cui dice che se fosse dipeso da lui ci sarebbero state buone possibilità di giocare nella Roma invece che nella squadra meneghina .
Attacco alla Roma o ai procuratori dunque ? Il dibattito lascia varie interpretazioni ma la teoria più probabile è che sia un messaggio per l’ entourage di Dybala che sembra aver richiesto commissioni alte e aver spinto la Joya a Milano ; anche per il fatto che negli ultimi mesi la Roma e Totti si stanno riavvicinando suonerebbe strano un attacco così grave nei confronti dei Friedkin.

A margine dell’ ennesima domanda sul suo ritorno ha detto: “ ognuno fa il suo lavoro e il loro lo stanno facendo benissimo “ dichiarazione quindi che stonerebbe con l’ attacco se questo fosse rivolto alla Roma e non ad altri soggetti .

Riccardo Pascucci

ROMA E M(O)URIEL

È evidente che nella prossima finestra di mercato la Roma dovrà mettere le mani su un attaccante che possa dare un po’ di fiato ad Abraham, visto il basso rendimento di Shomurodov, certamente non in grado di sostenere l’intero attacco sulle sue spalle. L’idea è Luis Muriel, il mancato nuovo Ronaldo. Una carriera passata in Serie A, che conosce alla perfezione, con rendimenti altanenanti che hanno visto alternarsi stagioni da fenomeno a stagioni ben al di sotto delle aspettative, ma visto che la stagione uscente è proprio una di queste, potrebbe avere voglia di rifarsi nella prossima, e un progetto ambizioso come quello giallorosso potrebbe stuzzicare non poco il colombiano. E voi che ne pensate, potrebbe essere una scommessa per la prossima stagione?

Simone

ANALISI TATTICA

La nostra copertina

Aria di derby ed ennesimo ricorso storico: Inter-Roma sarà anche questo.
A poche ore dal fischio d’inizio, i quotidiani non sembrano avere particolari dubbi sulla formazione tipo che Simone Inzaghi frapporrà agli 11 giallorossi.
A presidiare il rodato Handanovic, ci sarà il consueto e roccioso blocco difensivo, composto da Skriniar, de Vrij e Bastoni. Nel mezzo agiranno gli infaticabili Barella, Brozovic e Cahlanoglu.
Corsie esterne presidiate da Dumfries e Perisic, avanti nei rispettivi ballottaggi.
Reparto offensivo affidato al rigenerato Lautaro Martinez, e all’ex di turno Edin Dzeko, già a segno nei due precedenti stagionali.

✍🏻 Cosimo Strignano
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ORMAI È PRASSI

I due episodi da rigore: il primo fischiato, il secondo no.

Altro giro, altra corsa, prima arbitri la Roma e poi ti riposi a casa, guardando e riguardando le moviole meditando (si spera) sui propri errori.
Anche Chiffi, dopo Maresca, viene fermato dall’Aia, salterà quindi il prossimo turno di campionato.
Tanti, troppi errori gli errori del fischietto padovano nella serata di ieri, che hanno irrimediabilmente compromesso quella che poteva essere una grande partita.
Come per l’andata, rimangono solo l’amarezza e deglli screenshot di dubbia utilità.

Simone Strani

TANGO ARGENTINO

Senza Tammy Abraham, è il momento di Eldor Shomurodov! Il “messi uzbeko”, pagato 17 milioni in estate da spalmare nei prossimi quattro anni, ha rispettato fino a questo momento solo in parte le speranze che in tanti avevano risposto in lui.
Con solo 19 presenze, 2 gol e 5 Assist, Eldor non ha ancora fatto vedere tutto il repertorio che hanno avuto modo di apprezzare in quel di Genova. E la partita contro l’Inter sembra essere l’occasione giusta per spiccare finalmente il volo.
La partita contro i nerazzurri guidati da Simone Inzaghi è speciale da diversi punti di vista: dal ritorno di José Mourinho contro la squadra che gli ha regalato le maggiori soddisfazioni in carriera fino al “tabù” giallorosso contro le grandi.
Chissà che la squalifica di Abraham non sia un segno del destino, e che per Eldor sia arrivato il momento di far vedere di che pasta è fatto.

Matteo

Conference League: Roma agli ottavi, attenzione però alla prima posizione

Roma momentaneamente seconda nel girone: Perez, Zaniolo e Abraham decidono la partita e blindano l’Europa

Il grande gesto tecnico di Tammy Abraham, in occasione del quarto gol giallorosso

La Roma vince e convince all’Olimpico, battendo per 4-0 gli ucraini dello Zorya. I giallorossi scacciano via i brutti pensieri a suon di gol, ci pensano Perez, Zaniolo e due volte Tammy Abraham. Una vittoria importante per la Roma che si qualifica matematicamente agli spareggi di Febbraio, con la possibilità ancora aperta di passare primi nel girone. Solo uno il punto che divide la Roma dal Bodo, che ieri ha portato i 3 punti a casa battendo 2-0 il Cska. Il 9 Dicembre si avrà il verdetto, la Roma è chiamata a vincere e dovrà farlo a Sofia, fuori casa. Il Bodo sarà invece impegnato a Zaporyzya, e la speranza è che fuori casa possa perdere punti fondamentali.

La Roma il 9 Dicembre deve scendere in campo con la stessa serenità di questa sera: sebbene gli avversari non fossero di altissimo livello (come già si era visto all’andata), i ragazzi di Josè Mourinho hanno dimostrato di meritare in lungo e in largo, dominando sin dai minuti iniziali.

Dopo appena un minuto di gioco Mkhitaryan si ritrova a tu per tu con il portiere, ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco. La partita è sempre stata nelle mani dei giallorossi che non hanno mai dato l’impressione di correre rischi importanti. Bravo Rui Patricio ad intervenire quando richiesto e ad infondere fiducia ai suoi compagni.  Mourinho schiera ancora una volta un 3-5-2, questa volta però non c’è nessun filtro a centrocampo come siamoa abituati a vedere, al suo posto come mezzala gioca Carles Perez che mai era partito titolare in quella posizione. Zaniolo trova posizione molto più avanti del solito, praticamente al fianco di Tammy Abraham. L’ex Chelsea è stata l’unica macchia nel primo tempo della Roma, poco lucido e forse demotivato. Gli errori li commette anche nella ripresa, ma la doppietta (con gol in rovesciata) riscatta la prestazione sottotono. Ispiratissimo invece Nicolò Zaniolo che già dopo pochi minuti aveva mandato in porta sia Mkhitaryan che Abraham, nulla di fatto però perché l’armeno era in fuorigioco e l’inglese spara alto sopra la traversa.

Servono 15 minuti alla Roma per sbloccare la gara, ci pensa Carles Perez che deve concretizzare l’ottima imbucata di El Shaarawy (nel ruolo di esterno a tutta fascia) che con un pallone di esterno destro libera il compagno in area di rigore. Al 33’ il raddoppio, Veretout recupera palla nella metà campo dello Zorya e serve Zaniolo che al limite dell’area incrocia con il destro battendo Matsapura. Gol importante per il 22 della Roma che dopo le due panchine consecutive e le numerosi voci di mercato, risponde con una prestazione sontuosa che fa ben sperare per le prossime partite.

Lo Zorya schiera un timido 4-3-3, terzini altissimi (troppo) e falle importanti in difesa. Ogni palla persa in fase di costruzione era un invito al gol per i giallorossi. Le uniche vere opportunità sono nate sugli sviluppi da calcio d’angolo, bravo Rui Patricio però a farsi trovare sempre pronto.

Alla fine del primo tempo, la Roma ha la possibilità di triplicare dal dischetto. Jordan Vertout si assume la responsabilità dagli 11 metri. Prende il pallone, lo posiziona, lo guarda e lo… sbaglia. Altro errore per il francese che continua il trend negativo iniziato a Torino contro la Juventus.

Errore non decisivo perché pochi minuti dopo la ripresa Zaniolo salta secco Imerekov e serve Abraham che segna a porta vuota. Ancora una volta Zaniolo protagonista, anche nel ruolo di assistman. Mourinho vedendo la partita in cassaforte, decide di fare qualche cambio e dare minuti ai giocatori panchina: trovano spazio Shomurodov, Zalewski e Ibanez.

Mou decide di lasciare in campo Abraham (per la tristezza di Borja Mayoral), concedendogli ancora qualche spezzone di partita. L’inglese coglie l’occasione e al 75’ trova un gol meraviglioso: la palla si alza in area di rigore dopo una respinta del portiere e Tammy decide di colpirla di collo pieno… in rovesciata però. Gol stupendo che regala ai 40000 dell’olimpico una scena memorabile. Abraham lascia poco dopo il campo, prestazione a metà in cui ha estasiato con i gol e preoccupato per i numerosi errori. Al suo posto entra Borja Mayoral, che ha trovato pochissimo spazio in questo inizio campionato.

Spazio anche per un 2004, Missori: con il risultato ormai al sicuro, Mourinho decide di regalare una grande gioia ad un giovane della primavera. Per Missori è record, è infatti il primo 2004 ad esordire in una competizione europea con una squadra italiana.

La Roma dunque spazza via problemi gli ucraini dello Zorya con un secco 4-0. Grande disparità in campo, la qualità delle due squadre era profondamente diversa. La Roma trova fiducia in vista della partita del 9 Dicembre, giorno in cui si deciderà chi sarà a passare da prima in classifica.

Francesco Cenni

Il rinnovo del capitano

Lorenzo Pellegrini, 2021

Nelle prossime ore Lorenzo Pellegrini rinnoverà il suo contratto con la Roma. Per il capitano giallorosso pronto un contratto da quattro milioni di euro più bonus, e sarà il secondo giocatore più pagato della rosa (il primo della lista è Tammy Abraham). Rinnovo per altri 5 anni voluto sia dalla dirigenza, sia dal mister, sia dal giocatore, che ha più volte espresso la sua volontà di continuare la sua carriera in giallorosso ancora per diverso tempo. Vista la condizione attuale di Lorenzo, questo rinnovo ha l’importanza di un vero e proprio acquisto.

Simone

Roma furiosa contro il Betis, giallorossi in otto, anche Mourinho fuori

La protesta giallorossa dopo il terzo gol (irregolare) del Betis

La Roma rissaiola si vede anche contro il Betis e in questa amichevole andalusa è successo di tutto. Nel primo tempo si è accesa una mischia in area di rigore per un contatto tra Mancini e Iglesias. Poi nel secondo tempo sono arrivate tre espulsioni. Per Mourinho non c’è nessuna partita amichevole e la scintilla è scoccata quando l’arbitro convalida un gol di Moreno, che prima di insaccare aveva toccato il pallone con la mano. Tra i più arrabbiati Lorenzo Pellegrini, che ha protestato platealmente con l’arbitro Vazquez e riceve il cartellino rosso. Furioso il capitano della Roma ha prima applaudito il direttore di gara, poi gli ha anche voluto stringere la mano. La stessa sorte tocca a Mourinho che viene allontanato dopo che ha protestato a brutto muso contro l’arbitro per la direzione di gara e per l’espulsione mostrata al suo capitano. Dopo cinque minuti Mancini interviene in modo falloso su Fekir a centrocampo e riceve il secondo giallo lasciando i suoi in nove. Espulso per proteste anche il vice di Mourinho Joao Sacramento. La Roma chiude la partita in otto, per l’espulsione di Karsdorp che commette un fallo su Joaquin. Nonostante il risultato la Roma fa una buona partita contro una squadra che giocherà la prima di campionato tra sei giorni, quindi più avanti nella preparazione. Questo nervosismo è giustificato dal fatto che i giocatori vogliono mettersi in mostra e si vede che c’è la voglia di fare una bella stagione, aspettando la prima di campionato tra due settimane

Alessandro G.

Rivoluzione triennale

In questa vittoria europea l’Italia ha fatto capire a tutti il suo valore in vista del mondiale. A dimostrare il miglioramento in questi anni è sicuramente il ranking mondiale che ci vede 4° (dietro solo a Belgio, Brasile e Francia) , dopo essere stati 21° nel 2018. Solo Prandelli aveva fatto meglio, arrivando al terzo posto dopo l’europeo del 2012, finito con una disfatta a Kiev per quattro a zero in finale contro la Spagna. Ovviamente a parlare durante le partite non sarà il ranking, bensì il campo, che è quello su cui abbiamo compiuto le nostre più grandi imprese.

I signori del calcio (moderno)

Nel 2020 i club europei hanno versato ai soli agenti dei calciatori delle rispettive squadre ben oltre 500 milioni di euro per i diritti di intermediazione (140 mln in Italia), è quanto è emerso dall’inchiesta prodotta dalla trasmissione Report, andata in onda nella serata di ieri. La figura del procuratore sta divenendo sempre più determinante nel calcio moderno. Appare quindi evidente che, sempre più insistentemente, il ruolo del procuratore influisce sulle decisioni societarie, sia dal punto di vista tecnico che economico, facendo ruotate tutto il sistema intorno a queste figure. Un andamento, questo, che certamente non permette di preservare i valori ed i principi dello sport popolare più seguito ed amato, oscurati da affari malati messi in piedi da agenti, presidenti e direttori sportivi, affari che affliggono pesantemente sui bilanci dei club, prime vittime di questo sistema.

Ciro Cafforio